Ricerca radiochimica e preclinica

I progetti di ricerca radiochimica e pre-clinica fanno riferimento ai seguenti obiettivi di ricerca delle linee guida della Fondazione:
* sviluppo di nuovi metodi di sintesi e marcatura di radiofarmaci per uso clinico;
* validazione di metodi di preparazione di radiofarmaci per uso clinico secondo le Normative
di riferimento;
* validazione di nuovi radiofarmaci mediante metodi ex-vivo ed in vivo basati su tomografi PET e SPECT dedicati a piccoli animali;
* caratterizzazione di modelli pre-clinici di patologia utilizzando tomografi PET e SPECT dedicati a piccoli animali.

1) Titolo: “Caratterizzazione di modelli animali di infiammazione mediante l'uso di tecniche di imaging molecolare in vivo”.
Il progetto sarà finalizzato all’uso dell’imaging molecolare PET per la caratterizzazione di modelli animali di infiammazione ed all’uso dei radioligandi PET come possibili marker della risposta infiammatoria. Verranno studiati modelli murini di infiammazione attraverso studi longitudinali PET tramite l’utilizzo di differenti radiofarmaci quali [F-18]FDG e [C-11]PK11195. Tali radiofarmaci possono infatti essere utilizzati per il monitoraggio delle risposte infiammatorie in modelli animali di malattie infiammatorie di grande rilevanza quale ARDS (Acute Respiratory Distress Syndrome) e la sua forma più lieve ALI (Acute Lung Injury). Studi in vivo di misurazione delle pressioni arteriose verranno effettuati sugli animali monitorati tramite PET.
A seguito degli studi in vivo PET verranno effettuati studi ex vivo sul tessuto polmonare per identificare i markers della risposta infiammatoria ed evidenziare la popolazione cellulare presente nelle aree affette da infiammazione.
Fase successiva del progetto sarà quella della validazione di terapie antinfiammatorie attraverso il monitoraggio longitudinale con imaging preclinico PET e studi ex vivo sui tessuti polmonari ottenuti.
Collaborazioni: LATO HSR-Giglio di Cefalù, IBFM-CNR.

2) Titolo: Applicazione dell’ imaging molecolare in vivo alla caratterizzazione di modelli animali di patologia neoplastica.
L’attività formativa sarà finalizzata all’uso dell’imaging molecolare PET per la caratterizzazione di modelli murini di neoplasia e all’uso dei ligandi PET come potenziali marcatori precoci di risposta alla terapia. Verranno inizialmente studiati modelli xenotrapiantati con cellule tumorali (tumore del polmone, tumore dell’ovaio, tumore della mammella) tramite valutazioni PET longitudinali mediante l’uso di radiofarmaci per tomografia ad emissione di positroni quali [F-18]FDG, [F-18]FAZA e [F- 18]FLT. Tali radiofarmaci permettono di misurare rispettivamente il metabolismo del glucosio, l’ossigenazione regionale e la proliferazione cellulare. Successivamente alle analisi PET, i tessuti tumorali verranno prelevati e analizzati tramite istologia e immunoistochimica per la misurazione di marcatori dell’ipossia, di proliferazione e di aggressività delle lesioni. Una volta caratterizzati i tumori si procederà alla valutazione della risposta da parte dei diversi tipi di tumore alla terapia.
Negli studi di risposta alla terapia si paragoneranno gruppi di animali trattati verso gruppi di animali non trattati. L’efficacia del trattamento verrà valutata calcolando le variazioni di captazione di [F- 18]FDG, [F-18]FAZA e [F-18]FLT ottenute prima, durante e dopo la somministrazione/sospensione della terapia. I dati PET ottenuti in vivo verranno correlati ai dati istologici e immunoistochimici ottenuti post mortem.
Nel corso della ricerca verranno utilizzate: metodiche correlate alla preparazione di culture cellulare; metodiche di trapianto e crescita di linee cellulari neoplastiche nel roditore, metodiche di imaging in vivo mediante PET.
Collaborazioni: IBFM CNR, IRCCS San Raffaele.

3) “Studio combinato di biomarcatori centrali e periferici di deposizione amiloidea Neuroinfiammazione per la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e Mild Cognitive Impairment”.
In questo progetto verrà valutato in vivo l’uptake dei tracciante PET [18F]Florbetaben e [11C]PK11195 in soggetti affetti da MCI ed AD, in qualità di biomarcatori di deposizione amiloidea e neuroinfiammazione. Verrà inoltre analizzata la loro interazione con altri marcatori patogenetici di AD, sia a livello centrale, come i livelli di amiloide e tau nel CSF, che periferico, come i livelli plasmatici di Aβ, DBI e TFPI. Tutti questi sono biomarcatori ex vivo che riflettono diversi aspetti fisiopatologici dell’AD, come l’accumulo di amiloide, la neuroinfiammazione e la disfunzione endoteliale. Essi hanno già mostrato risultati promettenti quando analizzati separatamente, ma questo studio si propone, per la prima volta, di approfondire i meccanismi con cui essi interagiscono tra di loro ed il loro ruolo nella patogenesi della malattia. I partecipanti allo studio verranno reclutati presso la Clinica Neurologica dell’Ospedale San Gerardo di Monza, mentre i controlli sani verranno reclutati tra i caregiver dei pazienti stessi, randomizzati per età e sesso.
Tutti i soggetti saranno sottoposti ad accurate indagini cliniche e strumentali, comprendenti 10 un’anamnesi accurata, un esame obiettivo generale e neurologico, test neuropsicologici ed esami ematochimici di routine per l’esclusione di altre cause di demenza.
Collaborazioni: Ospedale San Gerardo di Monza

 

 

 
Tecnomed - C.F. 94613920159 P.IVA 07192850969